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La Calopsite è Rumorosa? La Mia Esperienza Con Olaf

La Calopsite è Rumorosa? La Mia Esperienza Con Olaf

Anche io, prima di prendere una calopsite come animale domestico, mi sono fatta alcune domande.

Come ad esempio: la calopsitta (o calopsite) fischia di continuo? E’ rumorosa? Potrebbe dar fastidio ai vicini?

Ebbene, oggi rimanendo in tema di “quanto rumore fa” vi racconterò la mia esperienza con Olaf, dai primi giorni ad oggi.

Prima dell’arrivo di “Olaf”

Come un po’ tutti immagino, prima di prendere una calopsite in appartamento con me, ho cercato di capire se questa fosse o meno rumorosa.

Come? Nel modo più semplice e immediato (magari non il più giusto con il senno di poi) che avessi a disposizione: leggendo forum e consultando siti su internet.

Da quelle fonti mi ero fatta una idea abbastanza chiara in testa: la calopsite è docile e dovrebbe fare meno rumore rispetto ad altre razze di pappagalli.

Pertanto vivendo in condominio mi sembrava la scelta più giusta.

Inoltre da piccola mio papà amava le cocorite e ricordo bene quanto amassero fischiettare, dalla mattina al tramonto…

Quindi le cocorite le avevo escluse, mi sembravano troppo chiassose. Poi pensai ad un inseparabile, il mio pappagallo preferito: è dolce, socievole e ha un’aria simpatica, ma fa rumore?

Sempre curiosando sul web mi sembrò di capire come gli inseparabili facessero “abbastanza rumore” e che in definitiva il pappagallo più idoneo da tenere in appartamento fosse la calopsitta (o calopsite).

Per quanto, a dirla tutta, a me i pappagalli e gli animali piacciono tutti, in virtù del fattore rumore, optai per una calopsitta che, a quanto sentito dire, sembrava essere tra i suoi simili il più tranquillo.

La mia Calopsite, “Olaf”, fischia?

Olaf fischia? La mia esperienza

Con l’arrivo di Olaf a casa capii effettivamente quanto bisognerebbe prendere con le pinze ciò che si legge in generale su internet.

A questo proposito, vorrei fare delle considerazioni su cui ormai rifletto da un po’ e che magari, potrebbe essere materia di riflessione, anche per chi ha intenzione di prendere un pappagallo come animale domestico.

Prima di tutto, se si parla di pappagalli, tutti indistintamente fanno rumore, sono animali e per quanto domestici è nella loro natura emettere versi, fischiettare e cantare.

Secondo, tutto è relativo. Proprio come ciascuno di noi, ciascun pappagallo ha la propria personalità.

C’è quello più giocherellone, c’è quello che fischia in continuazione e c’è chi di carattere è leggermente più tranquillo. Non dico che le razze non ci preannuncino qualcosa del loro comportamento, di sicuro lo fanno, ma alcune caratteristiche variano da pappagallo a pappagallo.

E quindi ora vi chiederete, quanto fischia una calopsitta (o calopsite)?

Ebbene quello che posso dirvi dalla mia esperienza con Olaf è che fischia abbastanza ma anche non troppo. Ora mi spiego meglio.

Quello che voglio dire è che non fischia di continuo come le cocorite o altri tipi di pappagalli, ma solo in alcune fasce della giornata e in relazione a quello che faccio in casa.

Al mattino quando si sveglia fischia per un po’ e devo dire che si fa sentire abbastanza ma comunque, non dura tanto da essere insopportabile.

L’importante è non darle troppa corda o farla uscire quando lo fa, smetterà, e se proprio avete voglia di lasciarla un po’ libera, ricordatevi di aspettare che ritorni tranquilla.

A pranzo fischia soprattutto se vede che mi muovo, apro il frigo e apparecchio la tavola. Sono sicura che se stessi seduta ferma accanto a lei sul divano, mangerebbe i suoi semi tranquilla, senza fischiare.

Di giorno ho notato che si agita più facilmente (e quindi fischia di più) se vede movimento intorno a sé.

Il pomeriggio solitamente è tranquilla. Fischietta per poco, solo se mi vede arrivare in sala e subito dopo andare via, ad esempio, in un’altra stanza. O magari se lo fa è perché sente le nostre voci provenire dalla camera.

In alcuni contesti mi sembra che non sia la gabbia a pesarle, piuttosto la solitudine.

La sera dipende. A volte fischia parecchio, a volte no. Di solito se lo fa e perché sa che è arrivata l’ora di uscire dalla gabbia. Oppure perché nota del movimento, come ad esempio qualcuno che gironzola non troppo lontano da lui.

Quando invece ci vede andar via, la nostra calopsitta Olaf si fa sentire abbastanza, per poi smettere dopo qualche minuto. Invece quando non ci siamo, e lo abbiamo scoperto origliando alla nostra porta di casa prima di aprirla con le chiavi, la sentiamo fischiettare, come se cercasse di intonare qualche melodia, oppure, stare in silenzio.

Considerazioni Finali

Riassumendo, la calopsite come tutti i pappagalli fa rumore. L’unica differenza che personalmente io ho notato è che rispetto ad altre razze non lo fa di continuo.

Se fischia costantemente bisogna capirne il perché. Questo fischiare in maniera assidua può nascondere delle ragioni di un qualche suo malessere. Ad esempio, può darsi che sia annoiata. Anche in gabbia dovrebbe avere dei giochi che ama con cui passare del tempo.

Ricordiamoci che più sente parlare a voce alta, o addirittura urlare, più questo suo fischiare diventa forte. Mettiamola così, il pappagallo si adeguerà al vostro comune e quotidiano tono di voce.

E in ultimo, non dimentichiamoci come i maschi di calopsite tendono a fischiare, e di conseguenza ad intonare melodie, più delle femmine.

Quindi alla domanda “la calopsitta è rumorosa?” io risponderei dipende.

Questo “dipende” non si riferisce solo alla calopsitta in sé ma anche a noi stessi e al contesto in cui la inseriamo (ad esempio nella nostra casa c’è tanto rumore, si parla ad alta voce, c’è un via vai di gente, etc).

Invece alla domanda “può vivere in appartamento / condominio?” io risponderei in linea di massima sì, a patto che i vostri vicini siano un minimo tolleranti.

Nel mio caso, fin’ora mai nessuno si è venuto a lamentare, e spero sinceramente che le cose non cambino. C’è da dire anche che tra qualche mese cambierò casa e mi auguro di trovare condomini un minimo comprensivi come quelli che ho avuto la fortuna di trovare dove mi trovo ora 😉

Ora non ci resta che vedere come il comportamento di Olaf si evolverà nel tempo, alla fine non ha compiuto nemmeno un anno di vita, chissà quante ancora me ne combinerà : -)

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