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Alimentazione Calopsitta: Ecco Cosa Le Do Da Mangiare!

Alimentazione Calopsitta: Ecco Cosa Le Do Da Mangiare!

L’immagine sopra della mia splendida Olaf preannuncia il tema di questo articolo, ovvero l’alimentazione delle calopsitte.

In merito posso dirvi che ho fatto numerose ricerche.

Il web pullula di informazioni su cosa possono o non possono mangiare questi meravigliosi cacatua in miniatura. Ma a dirvi la verità preferisco andare sul sicuro, e a parte qualche curiosità che magari mi è capitata di leggere e che vi riporterò, vi illustrerò solo cosa io do da mangiare alla mia Olaf.

Indice:

Alimentazione Calopsite: Quale Dieta Scegliere?

Una premessa che credo andrebbe assolutamente fatta è che una alimentazione sana ed equilibrata per il nostro pappagallo è alla base per una sua vita serena e duratura.

Per dirla in parole semplici, se la nostra calopsitta mangia bene, vivrà più a lungo e magari le visite dal nostro veterinario di fiducia saranno di sicuro più rare e sporadiche.

Nel momento in cui siamo noi a portare a casa un amico a due zampe come questo, è nostro compito garantirgli una alimentazione corretta e anche variata. Inoltre le calopsiti, essendo degli uccelli, volano, e pertanto necessitano di diversi tipi di cibi in grado di sostenerli in questa loro distintiva attività.

Non solo, a sostanze diverse corrispondono anche quantità diverse in relazione sia al tipo di ambiente in cui vivono e sia alla quantità di energia che giornalmente consumano.

Facciamo alcuni esempi.

Un pappagallo in gabbia o voliera consumerà meno rispetto ad uno allevato a mano e, quest’ultimo a sua volta, brucerà meno di uno che vive nel suo habitat naturale. Nonostante il tipo di pappagallo in questione sia sempre lo stesso, le quantità di cibo di cui necessita in questi tre casi cambia notevolmente.

Un pappagallo in muta ha bisogno di più energie rispetto ad uno che non lo è, come anche una femmina che sta allevando pulli ha un fabbisogno energetico diverso rispetto a una che non ne ha.

Anche le stagioni si traducono in quantità diverse di determinati alimenti, ad esempio in inverno il consumo di grassi è solitamente più elevato rispetto a quello in estate e così via…

Quindi alla domanda: quale dieta scegliere?

La risposta è una dieta variegata, quindi non solo composta di semi. Inoltre più accurata per alcuni particolari momenti, come abbiamo avuto modo di vedere sopra, che contraddistinguono il corso di vita di una calopsite.

Quali e Quante Sono le Sostanze Nutritive Di Cui Necessita Una Calopsite?

Quali e Quante Sono le Sostanze Nutritive Di Cui Necessita Una Calopsite?

Immagine: pinterest.com

Abbiamo già detto che la calopsite, in quanto uccello, ha bisogno di una buona, ricca e variegata alimentazione per godere di buona salute e soprattutto per volare.

Ma ora vediamo per la precisione di quali sostanze nutritive ha bisogno:

 – le proteine (amminoacidi) sono fondamentali per la crescita, soprattutto se parliamo di un giovane esemplare; al contrario in un soggetto adulto, il consumo di queste interessa la delicata fase della riproduzione e del rinnovamento cellulare. Queste molecole complesse le incontriamo oltre che nei semi, anche nei pastoni.

– I grassi (lipidi) invece sono importantissimi per il volo. Non solo, un loro minore o maggiore dispendio vi è in relazione alla temperatura che caratterizza l’ambiente in cui vivono. Un ambiente freddo si traduce in un consumo maggiore di grassi, al contrario, a temperatura calde corrisponde un minor consumo energetico. Anche in questo caso, queste sostanze sono presenti in diversi tipi di semi come: niger, girasole, canapa e lino e in alcuni tipi di pastone. Però ricordiamoci come un eccesso di grassi (se costante) può essere particolarmente nocivo, se non letale, per la nostra calopsitta.

– Gli zuccheri (carboidrati) ricoprono un ruolo fondamentale nel dare energia al corpo e contribuisco a mantenere viva l’attività muscolare. Insieme ai grassi conferiscono le forze necessarie per il volo e le altre attività che impegnano quotidianamente il nostro amato amico a due zampe. E’ possibile ritrovarli in alcuni tipi di semi (miglio bianco, avena decorticata e scagliola) e in frutta e verdura.

Alle sostanze appena elencate non dimentichiamoci di aggiungere anche i sali minerali, le vitamine e soprattutto l’elemento principale, ovvero dell’acqua potabile, sempre pulita.

In Quali Dosi?

Come via abbiamo già accennato la dose su cui bisognerebbe più di altre fare attenzione è di sicuro quella dei grassi. Comunque per darvi una idea di come andrebbero distribuite le diverse sostanze appena elencate vi mostro ciò che di solito faccio io.

Posso dirvi che giornalmente riempio a metà la mangiatoia di Olaf dei semi che vi mostro giù, poi nella seconda mangiatoia, quella più piccola, ci metto un po’ di sali minerali, un pizzico di pastone e poi, una manciata di estrusi.

Riassumendo cerco di mettere a disposizione della mia Olaf tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno: semi (miscelati per garantire un giusto rapporto di grassi e carboidrati), pastone (importante perché garantisce il giusto apporto proteico di cui quotidianamente necessita), ed estrusi e sali minerali (ovvero integro la sua alimentazione con vitamine e sali minerali).

Ora di seguito vi mostrerò tutte le sostanze appena menzionate più nello specifico.

Cosa Mangia La Mia Olaf?

Cosa Mangia La Mia Olaf? Mix Semi Per Calopsite

In questa prima immagine vi mostro il mix di semi che regolarmente fornisco alla mia Olaf.

Come risulta evidente dall’immagine sopra, la maggior parte dei semi che costituiscono la miscela garantiscono un maggior apporto di carboidrati (glucidi), infatti notiamo una presenza maggiore di miglio (bianco e rosso), poi un po’ di scagliola, di avena decorticata, pochissimi semi di canapa, qualcuno in più di grano saraceno, e alcuni i semi di cartamo.

Ma ora vediamo che tipo di caratteristiche nutrizionali presentano nello specifico questi semi:

miglio bianco: questo seme è ricco di carboidrati (60 % – 70 %) e proteine (10 % – 14 %) ma povero di grassi (4 %);

miglio rosso: simile apporto nutrizionale di quello bianco solo che si presenta un po’ più duro rispetto a quest’ultimo;

scagliola: anche questo seme è ricco di carboidrati (55,8 %) e povero di  grassi ( 5,2 %) con un tasso proteico che oscilla dal 14 % al 17 %;

avena decorticata: è un seme molto energetico. Infatti osserviamo come esso presenti un alto contenuto di carboidrati (60 % – 70 %), rispetto a quello proteico ( 10 % – 12 %) e di grassi ( 5 % – 8 %);

canapa: è un eccitante, quindi va somministrato al pappagallo in piccole dosi. Questo tipo di semi è utile nei periodi freddi, inoltre viene utilizzato anche nel delicato periodo della muta e infine, stimola l’accoppiamento. Dando un’occhiata anche qui, al suo valore nutrizionale, vediamo come i lipidi (grassi) ne rappresentano circa il 30 %, invece le proteine e i glucidi (carboidrati) il 20 %;

grano saraceno: possiede sali minerali, vitamine ed è ricco di proteine;

semi di cartamo:  hanno un alto contenuto di olio ma comunque rimangono leggermente meno grassi dei semi di girasole.

Personalmente non do quasi mai alla mia Olaf dei semi di girasole, e se lo faccio succede veramente di rado, magari nella stagione invernale o come dolcetto 😉

Perché alla fine mi rendo conto di come la mia Olaf non faccia un tipo di vita per la quale necessiti di così tanti grassi e poi comunque ci sono i semi di cartamo, che sono quasi come dei semi di girasole, solo un po’ più leggeri.

Parlando di mix di semi vi voglio raccontare un aneddoto. Qualche settimana fa, non potendo recarmi dal mio negoziante di fiducia per acquistare il cibo che solitamente do alla mia Olaf, sono andata in un comune negozio di animali.

Miscela di Semi Per Parrocchetti Prestige

Miscela di Semi Per Parrocchetti Prestige

Qui l’unica cosa che sono riuscita a trovare è un mix per parrocchetti delle Prestige (vedi immagine sopra).

Sebbene sembri di una buona qualità ho notato una quantità maggiore di semi grassi. La mia Olaf di certo non disdegna tale miscela, però noto come prediliga di gran lunga il suo mix abituale.

Semi Per Calopsite Prestige

Semi Per Calopsite Prestige

Comunque alla fine della storia, la confezione della Prestige che ho acquistato la uso nei casi di necessità oppure come dolcetti per Olaf, dato che dentro ci sono semi che di solito non mangia.

Pastone Calopsite

Pastone Calopsite

Nell’immagine sopra vi mostro il pastone che acquisto per la mia calopsite e anche per il mio canarino Alfredo. Devo dire che ha un profumo davvero invitante, quasi di biscotti 🙂  In questa miscela di pastone è possibile scorgere anche dei semi di niger e alcuni di canapa.

In merito al niger posso dirvi che è uno dei tanti semi oleosi (quindi ricco di grassi) presenti tra le granaglie per uccelli ed è anche tra quelli che piace di più ai nostri amici a due zampe. Quest’ultimo, come la canapa, stimola l’accoppiamento e interviene anche nella colorazione del piumaggio.

Nei semi di niger, i lipidi ne rappresentano circa il 40 %, i carboidrati il 15 %, e le proteine il 20 %.

Estrusi Per Calopsite

Estrusi Per Calopsite

Nell’immagine sopra vi presento invece il composto di estrusi biologici. Quest’ultimi altro non sono che un composto che arricchiscono la diete dei nostri amati pennuti con vitamine e sali minerali. E devo dire che, solo ultimamente la mia Olaf sembra apprezzarli particolarmente, anche se non capisco cosa ami di più, se sminuzzarli o mangiarli… Di sicuro penso, e spero, che assaggi qualcosa dato che hanno comunque un loro costo, anche se alla fine, non così alto 😉

Sali Minerali Per Calopsite

Sali Minerali Calopsite

Nell’immagine sopra invece vi mostro la miscela di sali minerali.

A  quanto già elencato, vi aggiungo alla dieta della mia Olaf anche delle golosissime spighe di panico, che oltre ad essere gustosissime per i pappagalli sono anche un simpatico passatempo e un anti-stress.

Olaf E La Sua Amata Spiga Di Panico

Ricordiamo come le spighe di panico si compongono delle seguenti sostanze nutritive: è ricco di carboidrati 58,7 %, povero di grassi 4,1 % e proteine 10,6 %. Solitamente piace molto alle calopsitte, e inoltre, è un alimento per loro facilmente digeribile.

Un altro complemento alla sua alimentazione è il piccolo blocco di pietra lavica (vedi immagine sotto) che oltre ad essere fonte di sali minerali, serve anche al pappagallo per limarsi il becco.

Come si nota dalla foto sottostante la mia Olaf ama tantissimo rosicchiarla, strofinarvisi sopra con il becco e ultimamente, anche come base d’appoggio per i semi (immagino lo faccia per romperli e quindi mangiarli con più facilità 😉 )

Pietra Lavica Per Calopsite

Pietra Lavica Per Calopsite

Un ultimo elemento che fornisco alla mia Olaf sono delle gocce di vitamina B che aggiungo al suo beverino dell’acqua in alcuni giorni al mese. Queste vitamine rappresentano un utile aiuto al delicato periodo che sta affrontando, ovvero la sua prima muta 😉

Cosa Non Dare Da Mangiare Alle Nostre Calopsitte

Sia dal mio negoziante di fiducia che dalla lettura di diversi forum sull’argomento, mi sono fatta un’idea di buona parte di quegli alimenti che potremmo definire dannosi per le nostre amate calopsitte.

A questo proposito e come vi dicevo sopra, la mia Olaf mangia solo ed esclusivamente il suo cibo (senza aggiungere nient’altro di ciò che generalmente mangio io), e per il momento mi sembra che goda di ottima salute. Pertanto penso che continuerò su questa strada.

Comunque essere prudenti è sempre una buona cosa e per questo motivo vi aggiungo sotto la lista delle sostanze più dannose da evitare nella loro dieta alimentare.

Avocado – Alimento Particolarmente Tossico Per Le Calopsiti

Avocado - Alimento Particolarmente Tossico Per Le Calopsiti

Sostanze Dannose Per Calopsitte

  • 1 – Avocado;
  • 2 – prezzemolo;
  • 3 – caffeina;
  • 4 – cioccolato, patatine;
  • 5 – cipolla, aglio;
  • 6 – bevande alcoliche;
  • 7 – noccioli di pesco, albicocco e ciliegio;
  • 8 – proteine e grassi animali come carne e pesce;
  • 9 – miele, dolci e marmellate.

Conclusioni

Riassumendo: cosa do da mangiare alla mia simpaticissima Olaf ?

Giornalmente le riempio a metà la mangiatoia del cibo con il suo solito mix di semi. Di solito questa miscela è ricca di carboidrati e povera di grassi, questo perché la mia Olaf non vive in un ambiente freddo, ed inoltre è un animale che passa parte del suo tempo in gabbia.

Oltre al mix aggiungo in una mangiatoia più piccola una piccolissima porzione di pastone (dato che ora siamo in estate), un pizzico di sali minerali e una manciata di estrusi.

Oltre agli alimenti appena elencati, spesso e volentieri le concedo la sua gustosa spiga di panico. Infine le do della vitamine B, che aggiungo all’acqua per darle una spinta in più, dato che ora sta vivendo la sua prima muta in assoluto.

Come avrete notato, io non do alla mia Olaf frutta e verdura (e altri alimenti) sebbene molti consiglino di farlo. Non perché io lo trovi sbagliato, anzi, con le dovute precauzioni forse sarebbe il modo più giusto per garantirgli una dieta più “naturale”. Ma perché, come avrete avuto modo di leggere sopra, io già integro la sua dieta di semi con estrusi, pastone e sali minerali.

Pertanto lo scopo di questo articolo non è tanto dirvi “cosa dare di preciso da mangiare alla vostra calopsitta”, piuttosto un mostrarvi “quale cibo do io alla mia Olaf”.

Questo perché credo che da una condivisione di esperienze ci sia solo da imparare e niente da perdere!

Alcune Fonti:

Siti web: sito 1

Libri: Calopsitte di Pierre Fusy-Lacroix

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