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Mutazioni Calopsite: Quali Sono?

Mutazioni Calopsite: Quali Sono?

Oggi parleremo di un argomento che abbiamo già accennato in un articolo precedente, ovvero tratteremo delle principali mutazioni delle calopsitte (o calopsiti).

In particolare, cercheremo di scoprire insieme le diverse “varianti di piumaggio” nelle quali oggi è possibile trovare questo simpatico pappagallo australiano.

Ma prima di cominciare ad addentrarci nel tema, ci sarebbe da capire cosa siano di preciso queste mutazioni e come esse vengano fuori.

Indice:

Mutazione Ancestrale: Mutazione Più Comune delle Calopsiti

Mutazione Ancestrale: Mutazione Più Comune delle Calopsiti

Come tutti saprete, in natura la calopsitta è per lo più di tipo ancestrale, ovvero grigia con delle strisce bianche sui bordi delle ali.

Nei soggetti giovani, non c’è dismorfismo sessuale, ovvero non è possibile distinguere i maschi dalle femmine. Ma in seguito alla prima muta, le cose cambiano ed è possibile sessarli.

Aiutandoci con l’immagine sopra, osserveremo sul lato sinistro calopsiti di genere maschile, e sul lato destro la nostra Olaf, che alla fine si è rivelata essere una femmina 😉

Prima di tutto, la caratteristica che prima di tutte li distingue è il colore della testa: nel maschio è di un bel giallo, come anche il ciuffo, inoltre l’arancio delle guancette, sempre nel maschio, ha un tono decisamente più brillante.

Nella femmina (vedi lato destro) invece, la sfumatura di grigio interessa quasi tutta la testa, le tonalità di arancio sulle guancette si fanno più tenue e, per finire, sulla coda permangono le caratteristiche striature.

Perché Le Calopsiti In Natura Sono Di Colore Grigio?

Questo tipo di colorazione del piumaggio ha un suo perché, dato che si sa che la natura, nel corso della sua evoluzione, non abbia mai lasciato assolutamente niente al caso.

Questa particolare colorazione del pappagallo permette a quest’ultimo di mimetizzarsi con l’ambiente circostante (vedi video su).

Infatti, nel suo habitat naturale è facile trovare l’esemplare in questione, tra i rami secchi di un albero o a terra, in zone prettamente all’ombra della boscaglia.

In questi due casi, risulta davvero difficile “a livello visivo” essere avvistato da un predatore, cosa che di certo non accadrebbe, su ad esempio, delle vegetazione verde e rigogliosa.

Cosa Sono Le Mutazioni?

Prima di tutto queste mutazioni non sono create dall’uomo, nel senso che non siamo noi a modificare direttamente il loro patrimonio genetico. Queste variazioni sono già presenti in natura, ciononostante in quante “atipiche” incontrano, per così dire, poche possibilità di diffondersi.

Ora vi farò degli esempi al fine di cercare di essere più chiara ed esaustiva possibile.

Mettiamo ipoteticamente che tra due calopsitte venga fuori un pullo nella mutazione albina, una delle più rare. Cosa accade?

Può capitare che i genitori in quanto diverso, non lo riconoscano, abbandonandolo. Così piccolo, le probabilità che il pullo sopravviva sono davvero basse.

Mettiamo invece che sopravviva, o che invece i genitori lo accudiscano nonostante le differenze, e che inoltre, raggiunta la maturità sessuale ricerchi un compagno/a.

Sarà davvero difficile per quest’ultimo/a potersi accoppiare, perché sarà comunque ritenuto un “diverso” rispetto ai suoi rivali.

Mettiamo un ultimo caso, in cui questo soggetto albino riesca a trovare una compagna. La sua durata della vita è comunque messa a dura prova se si considera che la colorazione del suo piumaggio è tale da non dargli il vantaggio della “mimetizzazione”.

Di certo non è mia intenzione “gufare” sulla vita di questo splendido esemplare albino di calopsite, purtroppo a livello concreto, sono queste le ragioni per le quali in natura queste “eccezioni” sono più uniche che rare.

Sono certa che ora vi chiederete: come allora oggi sia possibile avere così tanti esemplari in queste meravigliose mutazioni?

In generale quest’ultime vengono create dagli allevatori attraversi incroci tra soggetti mutati o con esemplari che comunque possiedono quel particolare fattore di mutazione anche se recessivo (detta in maniera molto grossolana, la questione in realtà è ben più complessa).

Come è facilmente intuibile, per ottenere le mutazioni desiderate c’è bisogno anche e soprattutto di una buona conoscenza delle basi della genetica.

Ma ora vediamo quali sono le principali mutazioni, a parte l’ancestrale di cui già ci siamo occupati sopra, in cui è possibile trovare oggi le calopsitte (o calopsiti).

Principali Mutazioni

Sopra abbiamo visto la mutazione più comune, ovvero quella ancestrale ora invece è il momento di scoprire le altre. Come?

Con immagini e delle semplici descrizioni ad esse corrispondenti.

Prima di procedere però è chiaro come le diverse mutazioni che man mano di seguito presenteremo, tanto più rare sono, quanto più il prezzo richiesto per questi esemplari lievita.

Infatti, come via abbiamo già detto in un precedente articolo, la nostra Olaf, essendo di tipo ancestrale, implicava un costo molto più basso rispetto ad altre “varianti” più particolari.

Tornando a noi, dato che prima abbiamo fatto alcuni esempi sulla mutazione albina, inizieremo con questa.

Calospitta Con Mutazione Albina (Ino)

Calospitta Con Mutazione Albina 
Immagine: pinterest.com

Con mutazione albina la nostra calopsitta sarà completamente bianca e con gli occhi rossi.

Per questa colorazione non c’è dimorfismo sessuale, ovvero non è possibile distinguere il maschio dalla femmina.

Calospitta Con Mutazione Lutino (Ino)

Calospitta Con Mutazione Lutino (Ino)

Immagine: pinterest.com

In merito alla varietà lutino possiamo dirvi come le sue caratteristiche distintive sono: una colorazione del corpo che oscilla tra un giallo chiarissimo ad un bianco, con testa e ciuffo di colore giallo e guancette arancio.

Pertanto molto vicina alla precedente albino, se non fosse per il colore della testa che al contrario, la rende più somigliante al maschio dell’ancestrale.

Per questa varietà a volte può essere davvero molto difficile distinguerli.

Come nel caso della mutazione precedente, anche qui gli occhi possono essere rossi, inoltre becco, cera zampe possono essere bianchi o rosati.

Calospitta Con Mutazione Cannella (o Cinnamon)

Calospitta Con Mutazione Cannella (o Cinnamon)

Immagine: pinterest.com

La mutazione cannella è molto simile a quella ancestrale ad eccetto che per un aspetto: il grigio scompare per lasciare posto ad una calda e chiara sfumatura di colore beige, a volte confusa con del semplice grigio chiaro.

Calospitta Con Mutazione Cannella

Immagine: pinterest.com

Anche in questa mutazione è possibile distinguere il maschio dalla femmina. Di solito quest’ultima ha del grigio sulla testa e delle macchie di arancio più opache.

Calopsite Con Mutazione Pezzata (Pied)

Calopsite Con Mutazione Pezzata

Immagine: pinterest.com

Con la mutazione pezzata abbiamo appunto delle “pezzature” di colore su corpo e ali che si sostituiscono al caratteristico piumaggio di colore grigio. Queste aree di colore possono essere bianco, giallo o di entrambi i colori.

Per questo tipo di mutazione è difficile distinguere il soggetto maschio dalla femmina, per tanto diremo che non c’è dismorfismo sessuale.

Calopsite Con Mutazione Faccia Bianca (White Face)

Calopsite Con Mutazione Faccia Bianca

Immagine: pinterest.com

Alcune delle caratteristiche che distinguono questa mutazione sono: il colore grigio, che si fa più carico avvicinandosi più ai toni del carbone e la faccia bianca. In riferimento a quest’ultimo osserviamo come scompaiono i tratti cromatici dell’arancio (delle guancette) e del giallo.

La faccia della calopsite diventa bianca solo per il maschio, in seguito alla prima muta. Prima di questa, sia femmine che maschi sono di colore grigio.

Calopsite Con Mutazione Perlata (Opalina – Pearl)

Calopsite Con Mutazione Perlata

Immagine: pinterest.com

La mutazione perlata (chiamata anche da alcuni opalina) è di sicura tra le più distintive e caratteristiche,  infatti il suo manto lo si  riconosce per il suo aspetto “squamato” su collo, dorso e spalle.

Una piccola curiosità è quella di come dopo la prima muta, la femmina rimane perlata, il maschio invece acquista la colorazione tipica dell’ancestrale. Ma è anche vero come ci sono casi nei quali alcuni soggetti possono continuare a mantenere questo caratteristico piumaggio “squamato”.

Mutazioni Rare

Abbiamo finora visto alcune delle principali mutazioni nelle quali oggi è possibile trovare le calopsiti.

Altre che non abbiamo citato e che sono di altrettanta bellezza ed effetto sono: la mutazione argentata, pastello e oliva.

Oltre a queste ce ne sono anche altre due molte rare e che sono: la mutazione guancia gialla e quella platino (vedi immagine sotto).

Mutazioni Rare Calopsite: Platino e Guancia Gialla

Immagine: pinterest.com

Colori e Mutazioni delle Calopsiti

Ora qui sotto vi aggiungo un video per aiutarvi a riconoscere le molteplici e meravigliose mutazioni delle calopsiti.

Inoltre di seguito, troverete anche le traduzioni in italiano della nomenclatura delle mutazioni / colori.

Nomenclatura Colori Calopsitte:

Gray Cockatiel: Calopsitta Ancestrale;

Lutino: Lutino;

White Face: Faccia Bianca;

Albino: Albino;

Pastel Face: Faccia Pastello;

Silver: Argentata;

Albino Pied: Albino Pezzato;

Lutino Pied: Lutino Pezzato;

Lutino Pearl Pied: Lutino Perlato Pezzato;

Pastel Face Fallow: Faccia Pastello Fallow (Quest’ultimo si avvicina molto al cannella visivamente anche se, a differenza di questo, c’è un po’ più di giallo, e inoltre gli occhi sono rossi e becco e zampe rosati)

White Face Pearl: Faccia Bianca Perlato;

Cinnamon Pearl: Cannellla Perlato;

Lutino Pearl: Lutino Perlato;

White Face Pied: Faccia Bianca Pezzato;

Pastel Face: Faccia Pastello;

White Face Pearl Pied: Faccia Bianca Perlato Pezzato.

Fonti:

Siti web: 1, 2, 3.

Libri: Calopsitte di Pierre Fusy-Lacroix

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